Gli indiani, nel senso di quelli che abitano in India, sono tantissimi. Se chiedete all’Ai quanti sono, vi spiegherà che dopo aver superato la Cina, sono i più numerosi: 1.47 miliardi di persone.
Per il segmento equestre europeo, compresso in una realtà di mercato stretta, l’India costituisce quello che si potrebbe definire ‘un mercato emergente’. Un po’ come lo è stato appunto la Cina per molti anni.
Così negli ultimi tempi abbiamo salutato l’ingresso di binomi con cavalieri e amazzoni indiani con grande entusiasmo. Eppure…
È notizia recente che la Fei stia valutando addirittura sanzioni se non l’esclusione della Efi, l’Equestrian Federation of India. Fei, Efi… sigle simili ma con una voragine in mezzo. Una voragine economica.
L’Equestrian Federation of India sarebbe infatti morosa nei confronti della Fei per alcuni debitucci non saldati tra gennaio e marzo 2025.
L’EFI non avrebbe pagato la risibile cifra circa 25mila euro per i giudici e ufficiali FEI impiegati in eventi a Delhi, Meerut e Jaipur tra gennaio e marzo 2025. Anche se in realtà si vocifera di un debito assai più consistente. E così la Fei avrebbe cancellato dal proprio calendario oltre una ventina di eventi nazionali e internazionali che avrebbero dovuto disputarsi in India.
Inoltre niente più Progetti di Solidarietà FEI, niente Corsi FEI per la formazione degli official indiani e indicazione a quelli FEI di rifiutare trasferte in India senza pagamento anticipato.
L’EFI si è difesa dicendo che tutti i debiti erano stati saldati entro il 20 novembre 2024 e accusando la FEI di errore.
Ma forse la spiegazione potrebbe essere un’altra.
Una situazione piuttosto complessa
Potrebbe esse che, di fatto, l’EFI non abbia pagato perché il proprio conto è congelato a causa di una diatriba politica che vede due fazioni che ne rivendicano la proprietà. Nel dubbio e in attesa del corso della legge, la banca ha chiuso i cordoni della borsa. Da qui l’insoluto. Anche le elezioni Efi avrebbero dovuto tenersi nel 2023 ma si sono rovinosamente impantanate in cause legali. A maggio del 2024, con il miraggio a cinque cerchi di Parigi, l’Alta Corte di Delhi aveva nominato una sorta di ‘commissario’ ma proprio per non compromettere la partecipazione olimpica, ha dovuto fare marcia indietro e reintegrare la vecchia governance. Si sono susseguiti altri tentativi di riordino, tutti impugnati e al momento ‘pending’. Come dire… Un paese enorme con problemi di adeguata misura. Perfino in ambito equestre.
La versione Press Trust of India
Secondo la rinomata agenzia indiana, i motivi dell’attrito tra Fei e Efi invece non riguarderebbero fatti legati al denaro. Verterebbero piuttosto sull’infrazione dei principi della buona gestione di una federazione causata dall’incapacità di Efi di indire elezioni valide e predisporre una nuova governance.
Secondo quanto contenuto in una lettera della Fei all’Efi si evidenzierebbe che l’attuale gestione non sembrerebbe adeguata ai criteri di elezione dei propri membri sancita dallo stesso National Sports Governance Act (NSG) indiano. L’ultima chance era arrivata lo scorso giugno, quando un panel formato a marzo avrebbe dovuto risolvere l’inghippo. Così non è stato a quanto pare.




















